Nel corso degli anni di lavoro nel settore erboristico, abbiamo avuto modo di conoscere e rapportarci con diverse realtà che riguardano la certificazione dei prodotti cosmetici biologici.

Se da un lato, questi enti certificatori privati, ben noti e conosciuti, danno una “sicurezza in più” ai consumatori, che non conoscono alla perfezione il settore e non hanno conoscenze tecniche sufficienti per distinguere la qualità di diversi prodotti cosmetici, dall’altro rappresentano indubbiamente un costo aggiunto, che purtroppo non tutte le aziende possono permettersi e che potrebbe per questo ripercuotersi anche sul prezzo dei prodotti cosmetici stessi.

Inoltre, i disciplinari dei diversi enti certificatori sono per certi versi eccessivamente rigidi e per certi altri eccessivamente morbidi e bendisposti anche all’utilizzo di alcune sostanze di sintesi; per questo è nata l’idea del nuovo Marchio di Selezione “Certificato bIOnaturale Autocert”.

Riteniamo che l'AUTOCERTIFICAZIONE sia il metodo più trasparente, che dà le maggiori garanzie al consumatore, soprattutto nel caso di quelle piccole aziende che non riescono ad usufruire dell'attuale sistema di certificazione privata a pagamento.
Per garantire al consumatore la qualità dei prodotti ed evitare possibili infrazioni, ricordiamo che chi produce una autocertificazione del metodo di produzione è controllabile sul campo da parte di uno dei molti organismi pubblici già preposti a questo, ovviamente senza alcun aggravio di costi per il soggetto controllato.
Dobbiamo ricordare che di fronte alla constatazione di eventuali infrazioni, le conseguenze per chi ha sottoscritto una Autocertificazione saranno molto gravi, in quanto è perseguibile penalmente per "falso in atto pubblico" e "decade con effetto immediato dai benefici eventualmente conseguiti da provvedimenti sulla base di dichiarazioni non veritere" (articolo 11 comma 3 - DPR 403/88).

Con l'Autocertificazione il Produttore mette in gioco, in primo piano, la propria faccia e la propria reputazione, rischiando in prima persona. Per il produttore, pur non avendo virtualmente alcun costo, è per molti versi un istituto molto più vincolante rispetto a delegare ogni responsabilità ad un ente certificatore.

L’idea di un’autocertificazione permette di “dimostrare” ai consumatori la bontà del prodotto, la massima trasparenza e la garanzia dell’utilizzo di materie prime selezionate e regolate da un disciplinare, se vogliamo, ancora più rigido di quelli di altri enti certificatori, senza aggiungere costi ulteriori. 

Go to top